Le più belle poesie della lingua italiana

Ogni tentativo di antologizzare la poesia sarà sempre aperto alle critiche, soprattutto quando la persona che lo sta facendo aspira a scegliere le più belle poesie che sono mai state scritte. Domande come ”Com’è possibile che questa poesia non sia stata inclusa?” o ”Perchè quel periodo non è rappresentato bene?” o ”Dove sono tutte le poetesse?” sono, come tali, previste e posso solo affrontarle spiegando che la selezione degli autori e delle poesie è stata basata su una scelta prettamente personale mossa da una ricerca di un valore estetico.

Ciò detto, vorrei precisare che non sono un relativista e che credo fermamente nella qualità assoluta di ogni opera qui inclusa.

Dunque, qual è l’obiettivo di questa antologia e di questo intero sito? Se non altro, è questo: una specie di cartina stradale per orientarsi nel paesaggio meraviglioso della poesia italiana. Ci sono molti viottoli e strade secondarie che non sono stati tracciati e spero davvero che il lettore inquisitivo ed onesto, attraversando uno dei percorsi più battuti, si sentirà stimolato ad abbandonarlo per avventurarsi in un nuovo cammino.

Per avere accesso alle poesie nelle liste qui sotto, cliccate sui nomi dei rispettivi autori e poi scorrete verso il basso. Se trovate qualche incongruenza o qualche errore, potete inviare un´e- mail a [email protected].

Buona lettura!


 San Francesco d’Assisi (1181-1226) 

  • Il cantico delle creature 

Federico II (1194-1250)

  • Dolze meo drudo

Guido delle Colonne (ca. XIII secolo)

  • Gioiosamente canto

Giacomino Pugliese (ca. XIII secolo)

  • Isplendiente

Anonimo (ca. XIII secolo)

  • Danza mantovana – Venite, polcel’ amorosa

Compiuta Donzella (ca. XIII secolo)

  • Lasciar voria lo mondo e Deo servire
  • Perch’ogni gioia ch’è rara è graziosa

Monte Andrea (ca. XIII secolo)

  • Radice e pome, fontana amorosa

Bondie Dietauti (ca. XIII secolo)

  • Quando l’aira rischiara e rinserena

Jacopo da Leona (?-1277)

  • Contessa è tanto bella e sagia e conta
  • Madonna, che ‘n voi lo meo core sogiorna!

Giacomo da Lentini (ca. 1210-ca.1260)

  • Meravigliosamente
  • A l’aire claro o vista ploggia dare

Brunetto Latini (1220-1294)

  • S’eo son distretto inamoratamente

Bonagiunta Orbicciani (ca. 1220-1290)

  • Voi ch’avete mutata la mainera

Jacopone da Todi (1230-1306)

  • Donna de Paradiso
  • Altissima luce col grande splendore

Guido Guinizelli (1235-1276) 

  • Al cor gentil rempaira sempre amore 
  • Omo ch’è saggio non corre leggero

Guido Cavalcanti (1258-1300) 

  • Avete ‘n vo’ li fior e la verdura 
  • Perch’i’ no spero di tornar giammai 
  • Fresca rosa novella
  • Donna me prega
  • In un’ boschetto trova’ pasturella
  • Omè!, ch’io sono all’amoroso nodo

Lapo Gianni (XIII-XIV secolo)

  • Amor, eo chero mia donna in domíno
  • Dolce è ‘l pensier

Cecco Angiolieri (1260-1313) 

  • S’i fossi foco 

Dante Alighieri (1265-1321) 

  • La dispietata mente, che pur mira
  • Cavalcando l’altr’ier per un cammino
  • Donna pietosa e di novella etate
  • Commedia 

Memoriali bolognesi (1265)

  • Fora de la bella bella cabia

Cino da Pistoia (1270-1336/1337)

  • Amor che vien per le più dolci porte
  • Su, per la costa, Amor, de l’alto monte
  • La dolce vista e ‘l bel guardo soave

Francesco Petrarca (1304-1374) 

  • Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono 
  • Era il giorno ch’al sol si scoloraro 
  • Benedetto sia ‘l giorno, e ‘l mese, e l’anno 
  • Passa la nave mia colma d’oblio 
  • Erano i capei d’oro a l’aura sparsi
  • Chiare, fresche e dolci acque 
  • A qualunque animale alberga in terra
  • Pace non trovo, e non ho da far guerra 
  • Italia mia, benchè ‘l parlar sia indarno 
  • I’vo pensando 

Antonio da Ferrara (1315-ca.1374)

  • Gran tempo ito per questo mare

Franco Sacchetti (1332-1400) 

  • O vaghe montanine pasturelle 

Giannozzo Sacchetti (ca. 1340-1379)

  • Mettete dentro gli spezzati remi

Giusto de’ Conti (1390-1449)

  • Or che ogni piaggia prende il bel colore
  • Rimena il villanel fiaccato e stanco

Anonimo (XV secolo)

  • Non bianco marmo, non candida pietra

Pietro Iacopo De Gennaro (1436-1508)

  • Fatte molla e non più dura

Matteo Maria Boiardo (1441-1494) 

  • De avorio e d’oro e de corali 
  • Tornato è il tempo rigido e guazoso
  • Già vidi uscir de l’onde una mattina 
  • Cantati meco, inamorato augelli
  • Deh, non chinar quel gentil guardo a terra
  • Se alcun de amor sentito
  • Io non scio se io son più quel ch’io solea
  • Datime a piena mano rose e zigli
  • Orlando innamorato

Lorenzo de’ Medici (1449-1492) 

  • Era nel tempo bel, quando Titano
  • Donna, vano è il pensier che mai non crede
  • Non de’ verdi giardini ornati e colti
  • Trionfo di Bacco e Arianna
  • Chi tempo aspetta, assai tempo si strugge 
  • Nencia da Barberino

Benedetto Gareth (Il Cariteo) (1450-1514)

  • Somno, d’ogni pensier placido oblio
  • Ecco la notte: el ciel scintilla e splende

Angelo Poliziano (1454-1494) 

  • La ballata delle rose 
  • Ben venga maggio 
  • Stanze per la giostra

Jacopo Sannazzaro (1457-1530) 

  • Icaro cadde qui: queste onde il sanno 
  • Donna, se vi spaventa… 
  • Arcadia

Pietro Bembo (1470-1547) 

  • Crin d’oro crespo e d’ambra tersa e pura 
  • Quand’io penso al martire 
  • Ove romita e stanca si sedea 
  • Alma cortese, che dal mondo errante
  • Sogno, che dolcemente m’hai furato

Ludovico Ariosto (1474-1533) 

  • Avventuroso carcere soave
  • O sicuro, secreto e fidel porto
  • Canzone I
  • Elegia II 
  • Elegia III 
  • Elegia IV 
  • Elegia V 
  • Orlando furioso* 

Barbara Torelli (1475-1533)

  • Spenta è d’Amor la face, il dardo è rotto

Michelangelo Buonarroti (1475-1564) 

  • Giunto è già ‘l corso della vita mia 
  • Non ha l’ottimo artista alcun concetto 
  • Dal ciel discese, e col mortal suo, poi 
  • Come può esser ch’io non sono più mio?
  • Di te me veggo e di lontan mi chiamo
  • Vorrei voler, Signor, quel ch’io non voglio
  • Per ritornar là donde venne fora

Baldassare Castiglione (1478-1529)

  • Manca il fior giovenil de’ miei prim’ anni
  • Superbi colli, e voi sacre ruine

Vittoria Colonna (1490-1547)

  • Parmi che ‘l sol non porga il lume usato
  • Quando il gran lume appar ne l’orïente
  • Sovra del mio mortal, leggera e sola

Bernardo Tasso (1493-1569)

  • Come assettata cervo ognor desia
  • L’Amadigi

Francesco Berni (ca. 1497-1535)

  • Al Cardinal Ippolito de’ Medici
  • Chiome d’argento fino, irte e attorte

Bernardo Cappello (1498-1565)

  • Se ‘l breve corso della vita umana
  • Alma, a che dietro a ciechi sensi i passi
  • Questi son luoghi solitari e queti

Celio Magno (1536-1602)

  • Cristo oggi nacque, ond’io debbo mostrarmi
  • Di nobil pianta, che da verde riva

Torquato Tasso (1544-1595) 

  • Tacciono i boschi e i fiumi
  • La Gerusalemme liberata 

Gabriello Chiabrera (1552-1638)

  • Che la beltà presto finisce
  • Vaneggia
  • Invito a bere

Ansaldo Cebà (1565-1623)

  • Scioglie amor da l’amorose
  • Dispiegate guance amate

Tommaso Campanella (1568-1639)

  • Di cervel dentro un pugno io sto, e divoro
  • In superbia il valor, la sanitate
  • Come va al centro ogni cosa pesante
  • Io, che nacqui dal Senno e di Sofia

Francesco Antonio Coppone (XVI secolo?)

  • Per le sacre stimate di s. Francesco d’Assisi

Giambattista Marino (1569-1624) 

  • Donna, l’invido vel, che parte asconde
  • Beltà crudele 
  • Donna che si pettina 
  • Invita la sua ninfa all’ombra
  • Al seno della sua donna  
  • I numeri amorosi 
  • Alle aure  
  • L’Adone

Ludovico Leporeo (1582-1655)

  • Come aringa fiamminga ovver saracca
  • Son fatto per amor Batto sordastro
  • Vo a caccia e in traccia di parole, e pescole

Salvator Rosa (1615-1673)

  • Satira seconda

Paolo Rolli (1687-1765)

  • Primavera

Giuseppe Parini (1729-1799) 

  • La salubrità dell’aria 
  • L’educazione 

Vittorio Alfieri (1749-1830) 

  • Sonetto XX 
  • Pregno di neve gelida il deforme

Iacopo Vitorelli (1749-1835)

  • Guarda che bianca luna

Vincenzo Monti (1754-1828) 

  • Invito d’un solitario ad un cittadino
  • Per la liberazione d’Italia 
  • La bellezza dell’universo

Ugo Foscolo (1778-1827) 

  • A Luigia Pallavicina, caduta da cavallo
  • Alla amica risanata
  • A Zacinto 
  • All’Italia 
  • Dei sepolcri 
  • Forse perchè della fatal quïete

Alessandro Manzoni (1785-1873) 

  • Il cinque maggio
  • Le Pentecoste 

Giacomo Leopardi (1798-1837) 

  • Ad Angelo Mai
  • Ultimo canto di Saffo
  • Alla sua donna 
  • Il passero solitario
  • L’infinito 
  • Alla luna 
  • Il tramonto della luna 
  • La sera del dì di festa 
  • All’Italia 
  • La ginestra, o il fiore del deserto

Giuseppe Giusti (1809-1850)

  • La guerra

Giacomo Zanella (1820-1888)

  • Voci secrete
  • Natura e scienza
  • Sopra una conchiglia fossile

Giosué Carducci (1835-1907)

  • Funere mersit acerbo
  • Visione
  • Pianto antico
  • Tedio invernale
  • Brindisi funebre
  • Dinanzi alle terme di Caracalla
  • Su Monte Mario
  • Nevicata

Emilio Praga (1839-1875)

  • Terza rima
  • I due poeti
  • A mia madre

Arrigo Boito (1842-1918)

  • Poesia e prosa
  • Dualismo

Antonio Fogazzaro (1842-1911) 

  • Ritorno sul lago 

Gabriele D’Annunzio (1863-1924) 

  • Il buon messaggio
  • Ricordo 
  • Consolazione 
  • Hortus conclusus
  • Il fanciullo
  • Lungo l’Affrico
  • Furit aestus
  • La pioggia nel pineto 
  • Ricordo di Ripetta

Luigi Pirandello (1867-1936) 

  • Ai lontani 
  • Casa romita 
  • Elevazione 

Giovanni Papini (1881-1956) 

  • Fammi tornar bambino 
  • Viola

Guido Gozzano (1883-1916) 

  • A Massimo Bontempelli 
  • La Signorina Felicità

Piero Jahier (1884-1966)

  • Dichiarazione
  • Mare

Corrado Govoni (1884-1965)

  • Giardini chiusi

Clemente Rebora (1885-1957) 

  • Tempo 

Marino Moretti (1885-1979)

  • La malinconia
  • Valigie
  • A Cesena

Carlo Vallini (1885-1920)

  • – (infinito) +
  • Un teschio fiorito
  • La morte

Enrico Cavacchioli (1885-1954)

  • Primavera borghese
  • Bivacco

Sergio Corazzini (1886-1907)

  • Toblack
  • Il mio cuore

Vincenzo Cardarelli (1887-1959)

  • Adolescente
  • Alla morte
  • Autunno

Camillo Sbarbaro (1888-1967)

  • Ora che sei venuta
  • Adesso che placata è la lussuria
  • Voze, che sciacqui al sole la miseria

Giuseppe Ungaretti (1888-1970) 

  • Veglia 
  • San Martino del Carso 
  • Mattina 
  • Soldati
  • I fiumi
  • Pellegrinaggio
  • Italia
  • Commiato
  • Canzone

Eugenio Montale (1896-1981) 

  • Portami il girasole 
  • Lo sai: debbo riperderti e non posso
  • Due nel crepusculo

Idilio Dell’Era (1904-1988) 

  • Sonnetto della mamma II
  • Fuga del tempo
  • Punto fermo 
  • Preludio 
  • Cielo in fiore 
  • Amo le cose lontane 
  • Il dono 
  • Piccola casa 
  • Polifonia sacra
  • Se la morte fosse una bambina 
  • Non avrai memoria 
  • Che io possa camminare 

Alfonso Gatto (1909-1976) 

  • Consiglio spassionato 
  • A mio padre 

Antonia Pozzi (1912-1938)

  • Treni
  • Periferia in aprile

Piero Bigongiari (1914-1997)

  • Ardore e silenzio
  • È semplice
  • Volo di uccelli che sentono la tempesta
  • Tra la legge e la leggenda

Andrea Zanzotto (1921-2011)

  • Da un eterno esilio
  • Così siamo

Luciano Erba (1922-2010)

  • Abito a trenta metri dal suolo

Pier Paolo Pasolini (1922-1975) 

  • La Pioggia 
  • Nel vespro desolato
  • Io sono vivo, nella stanza, solo
  • Le ceneri di Gramsci 
  • Un comizio
  • Quadri friulani 
  • Una polemica in versi 
  • La ricchezza 
  • Appendice alla ”Religione”: Una luce 
  • A uno spirito 

Paolo Volponi (1924-1994) 

  • Domani è già marzo 
  • L’amor di sé
  • Porgimi amore

Elio Pagliarani (1927-2012)

  • Quanto di morte noi circonda

Edoardo Sanguineti (1930-2010) 

  • Ballata delle donne 
  • Se mi stacco da te, mi strappo tutto 
  • Ballata dell’automa 

Amelia Rosselli (1930-1996)

  • La tua faccia ha sì contorni umani

Alda Merini (1931-2009)

  • Ti ho detto addio

Fabrizio de André (1940-1999)

  • Preghiera in gennaio
  • Amore che vieni amore che vai
  • Inverno

Aldo Nove (1967-) 

  • Maria 
  • Nord
  • Cari suicidi
  • Narrativa e poesia
  • La merce invenduta piange